Fonti storiche non bibliche su Gesù
►Approfondisci


La storicità dei vangeli
►Approfondisci


Archeologia e Vangeli
►Approfondisci


Altri studi sui  Vangeli
►Approfondisci


Varie
►Approfondisci

Presentazione

Home Page

Scrivi @ Gesustorico.it





















Home > Il testo aramaico

IL TESTO ARAMAICO DEI VANGELI


Il Padre nostro in aramaico

 

 

Introduzione sulla lingua aramaica

L’Aramaico, una lingua semitica come l’akkadico, il fenicio, l’ebraico, era parlata da popolazioni stanziatesi in Mesopotamia nel XII-XI sec. a.C., dapprima nomadi, poi assimilate nei regni assiro-babilonesi.

La sua scrittura alfabetica, improntata a quella fenicia, più facile a scriversi dell’assiro-babilonese dai caratteri cuneiformi, si impose a poco a poco già durante l’impero assiro (VIII sec. a.C.).
Quando, dopo la distruzione di Ninive (612), Nabopolassar, arameo, fonda la dinastia neo-babilonese, l’aramaico è già la lingua commerciale e diventerà di li a poco la lingua dei rapporti diplomatici.
Nel VI sec., Ciro il Grande, fondatore dell’impero Achemenide, che si estendeva dall’Egeo all’Indo, dal Caucaso all’Egitto, farà dell’aramaico la lingua ufficiale del suo Stato (parecchi documenti in aramaico di quest’epoca provengono dalla colonia ebraica di Elefantina, nel sud dell’Egitto).
Gli Ebrei, che avevano adottato l’aramaico durante la loro lunga prigionia a Babilonia, continuarono a parlarlo dopo il loro rientro in patria per opera di Ciro, nel 539 a.C. "Certe parti dei libri biblici di quest’epoca sono redatti direttamente in aramaico (Esdra e Daniele), e divenne necessario tradurre le stesse Scritture ebraiche in aramaico: questa fu l’origine dei targum. Nel III sec. a.C. l’ebraico era relegato al rango di lingua liturgica e letteraria. Il popolo parlava l’aramaico. Questo aramaico giudeo-palestinese sarà la lingua di Gesù, degli apostoli e dei rabbini" (C. Sélis).
Con la conquista dell’impero persiano da parte di Alessandro Magno, alla fine del IV sec., in tutto il Medio Oriente lingua ufficiale dello stato diventerà il greco e l’aramaico si ramificherà in dialetti.

 

Lingua ebraica e aramaica al tempo di Gesù.

La lingua ebraica biblica, quella in cui è scritto l’Antico Testamento, non era più parlata all’epoca di Gesù; veniva comunemente usata nella liturgia sinagogale del sabato anche se ben pochi potevano comprenderla pienamente. Questa era la lingua letteraria conosciuta e capita solo dal ceto colto. Contemporaneamente vi era una variante più “popolare” della stessa lingua ebraica (la cosiddetta “linguadei saggi” o “ebraico rabbinico”) caratterizzata da forme meno complesse e da un periodare più semplice. Questo secondo tipo di ebraico continuò ad essere parlato a Gerusalemme e in qualche altro centro minore della Palestina fin verso il 200 d.C.

Da molti secoli la lingua ebraica era affiancata, come detto prima, dall' aramaico

Questa lingua era la lingua familiare che parlava il popolo in molti villaggi e cittadine della Palestina in particolare al nord (Nazareth, Cafarnao, ecc.) dove Gesù fu educato, crebbe e trascorse la maggior parte della sua vita. Anche al di fuori dei confini di questa regione era parlata e capita.

Un episodio raccontato nel vangelo di Luca (4,16-30) ci fa capire che la lingua ebraica biblica era familiare a Gesù. In questo passo si dice che Gesù lesse il rotolo della legge (il profeta Isaia) nella sinagoga di Nazareth; certamente questa proclamazione fu fatta in ebraico. Le poche parole che Gesù aggiunse come commento furono enunciate più probabilmente in aramaico che era la lingua della “predica”, un po’ come nelle nostre chiese prima della riforma liturgica si proclamavano le letture in latino e l’omelia veniva data in italiano.

Alfabeto aramaico

 

Il Padre Nostro nella lingua che parlava Gesù

Ascolta la versione 1 (mp3)

Ascolta la versione 2 (wav)

 

Padre nostro in ebraico

Versione ebraica: traslazione e traduzione
 

AVINU SHEBA-SHAMAYYIM (Padre nostro che sei nei cieli)

YITKADASH SHEMAYCHA (Sia santificato il tuo nome

TAVO MALKUTAYCHA (Venga il tuo regno)

YE-ASSEH RETZONCHA (Sia fatta la tua volontà)

K'MO BA-SHAMAYYIM KAIN BA-ARETZ(come in cielo così in terra)

ET LECHEM HUKAYNU TEN-LONU HA-YOM (dacci oggi il nostro pane quotidiano)

U-SLACH LONU ET HOVOTHEYNU (Rimetti a noi i nostri debiti)

KA-ASHER SOLACHNU GAM ANACHNU L'HA-YAVAYNU (come noi li rimettiamo ai nostri debitori)

VIH-AL TIVI-AYNU LI-Y'DAY NISA-YON (e non ci indurre in tentazione)

KEE IM HAL-TZAYNU MIN HARAH (Ma liberaci dal male)


 

Padre nostro in greco

Pater hêmôn ho en toes ouranoes;
hagiasthêtô to onoma sou;
elthetô hê basileia sou;
genêthêtô to thelêma sou,
hôs en ouranô, kae epi tês gês.
ton arton hêmôn ton epiousion dos hêmin sêmeron;
kae aphes hêmin ta opheilêmata hêmôn,
hôs kae hêmeis aphiemen toes opheiletaes hêmôn;
kae mê eisenenkês hêmas eis peirasmon,
alla rhysae hêmas apo tou ponerou.
hoti sou estin hê basileia kae hê dynamis kae hê doxa eis tous aeônas;
amên.

 

Padre nostro in latino

Pater Noster, qui es in caelis, 
Sanctificetur nomen tuum.
Adveniat regnum tuum,
Fiat voluntas tua,
sicut in caelo, et in terra.
Panem nostrum quotidianum da nobis hodie,
Et dimitte nobis debita nostra,
sicut et nos dimittimus debitoribus nostris.
Et ne nos inducas in tentationem,
Sed libera nos a malo.
Amen.


Links consigliati

Archeology Israel Today

I luoghi della Bibbia

Biblical Archeology Society

The Aramaic Bible Research Directory

Israele.net

The Israel Museum Jerusalem

Antichi rotoli del Mar Morto

Studium Biblicum Franciscanum
Gerusalemme


Custodia di Terra Santa
Gerusalemme


École biblique et archéologique de Jérusalem



Gerusalemme
Muro del pianto
Live WebCam







































Copyright 2005-2006 by Giuseppe Spinella